02 Settembre 2026
Quando un imprenditore vuole trasferire temporaneamente la gestione della propria attività — per una crisi da superare, un passaggio generazionale da testare prima di renderlo definitivo, o semplicemente per non vendere subito qualcosa che ha costruito in anni di lavoro — esiste uno strumento spesso meno conosciuto della più diffusa cessione d'azienda: l'affitto d'azienda.
A differenza della cessione, l'affitto non comporta un trasferimento di proprietà, ma solo la concessione temporanea della gestione dietro pagamento di un canone. È uno strumento flessibile, ma con regole precise da rispettare e alcuni rischi concreti da valutare prima di firmare. In questa guida vedremo come funziona, quali obblighi comporta per chi prende in affitto l'azienda, cosa succede a debiti, crediti e dipendenti, e quali sono le differenze pratiche rispetto alla cessione d'azienda.
02 Settembre 2026
C'è un'idea diffusa, e sbagliata, secondo cui il Codice della Crisi d'Impresa riguardi solo le aziende già in gravi difficoltà, vicine al fallimento. In realtà, dal 2019 la normativa impone a ogni imprenditore che operi in forma societaria o collettiva — quindi anche a una piccola SRL familiare, non solo alle grandi società — un obbligo che troppo spesso viene ignorato fino a quando non è troppo tardi: dotarsi di un sistema capace di far emergere i segnali di difficoltà prima che diventino irreversibili.
Non si tratta di un adempimento burocratico in più da spuntare, ma di un vero e proprio dovere di legge, la cui violazione può avere conseguenze dirette sulla responsabilità personale degli amministratori. In questa guida vedremo cosa prevede l'art. 2086 del Codice Civile, quali sono i segnali di allarme che la normativa individua per riconoscere una crisi in tempo utile, e quale strumento oggi permette di reagire prima che la situazione degeneri.
11 Agosto 2026
Quando una controparte contrattuale non rispetta gli impegni presi — un fornitore che non consegna, un cliente che non paga, un appaltatore che non completa i lavori — la tentazione più comune è inviare un generico sollecito e sperare che basti. Ma se l'obiettivo è davvero risolvere il contratto in tempi rapidi, senza dover attendere una causa civile, lo strumento giusto ha un nome preciso: la diffida ad adempiere.
Si tratta di un atto molto più "potente" di un semplice richiamo, perché produce un effetto giuridico automatico se la controparte resta inerte. Proprio per questo, però, deve essere scritta in un modo specifico: un errore nella formulazione può renderla del tutto inefficace. In questa guida vedremo cos'è la diffida ad adempiere, come si distingue dalla messa in mora, quando conviene utilizzarla e quali sono i requisiti indispensabili per scriverla correttamente.
11 Agosto 2026
Un nome, un logo, un payoff che negli anni sono diventati sinonimo dell'attività: il marchio è spesso uno degli asset più preziosi di un'azienda, eppure moltissimi imprenditori continuano a utilizzarlo senza mai registrarlo formalmente. Finché tutto va bene, non se ne accorgono nemmeno. Il problema emerge quando qualcun altro registra un segno simile, o peggio, quando è l'azienda stessa a ricevere una diffida per aver usato — inconsapevolmente — un marchio già registrato da terzi.
In questa guida vedremo perché registrare il marchio fa la differenza rispetto al semplice utilizzo di fatto, come funziona la procedura di deposito, quali sono i costi e la durata della tutela, e cosa succede dopo la registrazione.
10 Agosto 2026
Il licenziamento per scarso rendimento è una delle situazioni più delicate nel diritto del lavoro. Per un datore di lavoro non basta dire che: un dipendente “produce poco”, “non raggiunge gli obiettivi” o “rende meno degli altri”. Per arrivare a un licenziamento legittimo servono prove concrete, una valutazione oggettiva della prestazione e una procedura disciplinare corretta.
Lo scarso rendimento può giustificare il recesso solo quando dipende da un comportamento imputabile al lavoratore, come negligenza, scarso impegno, inosservanza delle direttive o violazione degli obblighi contrattuali. Se invece il rendimento insufficiente dipende da incapacità non colpevole, problemi organizzativi, obiettivi irrealistici o strumenti inadeguati, il licenziamento diventa molto più rischioso.
In questa guida vedremo: cosa si intende per scarso rendimento, quando il licenziamento può essere legittimo, quali prove deve raccogliere il datore di lavoro, quale procedura seguire e quali tutele ha il lavoratore licenziato.
10 Agosto 2026
Le false partite IVA sono rapporti formalmente presentati come collaborazioni autonome, ma che nella sostanza funzionano come veri rapporti di lavoro dipendente. Il collaboratore emette fattura, ha una partita IVA e viene trattato come fornitore esterno, ma lavora con vincoli, orari, direttive e modalità organizzative tipiche di un dipendente.
Per aziende e committenti, il rischio è molto serio. In caso di controllo o contestazione, il rapporto può essere riqualificato, con conseguenze su contributi, premi assicurativi, differenze retributive, ferie, TFR, sanzioni e responsabilità amministrative.
In questa guida vedremo: cosa si intende per falsa partita IVA, quali sono i segnali da osservare, quali rischi corre il committente, cosa può accadere al lavoratore e come impostare collaborazioni continuative in modo più sicuro e conforme alla legge.
01 Luglio 2026
Un data breach aziendale è una violazione di sicurezza che coinvolge dati personali e può mettere a rischio clienti, dipendenti, fornitori o utenti. Può trattarsi di un attacco informatico, di un dispositivo smarrito, di una mail inviata al destinatario sbagliato o di un accesso non autorizzato ai sistemi aziendali.
Il problema, però, non è solo tecnico. Quando si verifica una violazione di dati personali, l’azienda deve capire rapidamente cosa è successo, quali dati sono coinvolti, quali persone possono subire conseguenze e se è necessario notificare l’evento al Garante Privacy entro 72 ore.
Il GDPR impone tempi stretti e una gestione documentata. Per questo ogni impresa dovrebbe avere una procedura interna pronta prima dell’emergenza. In questa guida vedremo cos’è un data breach, cosa fare nelle prime ore, quando notificare il Garante, quando avvisare gli interessati e come prevenire nuove violazioni.
01 Luglio 2026
Installare telecamere in azienda non significa solo acquistare un impianto e posizionarlo nei locali di lavoro. La videosorveglianza aziendale coinvolge due piani diversi ma strettamente collegati tra loro: da un lato le regole dello Statuto dei Lavoratori, che tutelano i dipendenti dai controlli a distanza; dall’altro il GDPR, che disciplina il trattamento delle immagini come dati personali.
Nel 2026, un’azienda può utilizzare telecamere per finalità legittime, come sicurezza, tutela del patrimonio o esigenze organizzative, ma deve seguire una procedura molto precisa: non basta il consenso dei dipendenti e non è possibile installare liberamente videocamere nei luoghi di lavoro.
In questa guida vedremo: quando la videosorveglianza è consentita, quali autorizzazioni servono, come gestire cartelli e informative privacy, per quanto tempo conservare le immagini, quali limiti esistono sui controlli a distanza e quali sanzioni rischia l’azienda se installa telecamere senza rispettare la normativa.
06 Maggio 2026
La cessione di ramo d’azienda è un’operazione straordinaria sempre più utilizzata dalle imprese per riorganizzare attività, separare business unit o ottimizzare la struttura societaria. Si tratta di uno strumento flessibile che consente di trasferire una parte autonoma dell’azienda a un altro soggetto, mantenendo continuità operativa e, in molti casi, preservando rapporti contrattuali e occupazionali.
Tuttavia, proprio per la sua apparente semplicità, è anche una delle operazioni più delicate dal punto di vista giuridico e fiscale: la corretta qualificazione del ramo d’azienda, il rispetto dei requisiti normativi e la gestione degli effetti del trasferimento sono elementi fondamentali per evitare contestazioni, soprattutto in sede ispettiva o contenziosa.
Nel corso di questa guida analizzeremo in modo completo tutti gli aspetti della cessione di ramo d’azienda: dalla definizione giuridica ai requisiti richiesti dalla normativa, dal ruolo della giurisprudenza agli aspetti contrattuali e operativi. L’obiettivo è fornire una visione chiara e concreta, utile sia per chi deve affrontare l’operazione, sia per chi vuole comprenderne implicazioni e rischi.
05 Maggio 2026
Ormai oggi l’uso dell’intelligenza artificiale in azienda non è più una scelta, ma una realtà quotidiana. Strumenti come ChatGPT, Copilot o altri software generativi stanno entrando nei flussi operativi senza un vero controllo: spesso sono utilizzati direttamente dai dipendenti per velocizzare attività, scrivere testi, analizzare dati o sviluppare codice. Il problema è che questa adozione “spontanea” porta con sé rischi molto concreti, soprattutto in termini di sicurezza delle informazioni e responsabilità legale.
Senza una regolamentazione interna chiara, l’azienda rischia di esporre il proprio know-how, violare normative sulla privacy o utilizzare contenuti non verificati in contesti sensibili. È proprio per questo che diventa urgente dotarsi di una policy aziendale sull’AI, capace di definire limiti, responsabilità e modalità d’uso degli strumenti. Non si tratta di bloccare l’innovazione, ma di governarla.
In questo articolo vedremo: quali sono i principali rischi legati all’uso incontrollato dell’AI, come costruire una policy interna efficace, e quali aspetti legali devono essere considerati per proteggere davvero il business.