14 Gennaio 2026
Egregio Imprenditore,
in passato, quando i suoi dipendenti volevano curiosare quanto guadagnasse un loro collega, magari per fare un confronto con il loro stipendio, l’ Azienda poteva opporre il massimo riserbo su queste informazioni seguendo il “segreto salariale”.
La nostra Unione Europea ci impone, da giugno, proprio l’opposto di quello a cui siamo abituati, ovvero di rendere pubbliche le buste paga dei dipendenti ai colleghi, Direttiva Europea 2023/970: tutti potranno conoscere gli stipendi di tutti, suddivisi per genere e ruolo.
Fino a quel momento non sarà possibile “spiare” la busta paga di un collega e potremo attenerci a quelle che sono le norme vigenti in materia di tutela della privacy, ma cambierà da luglio 2026.
Le Aziende hanno tempo fino al 7 giugno 2026 per adeguarsi alla nuova direttiva, dopodiché, rischiano sanzioni per “discriminazione “ se non danno le informazioni entro e non oltre due mesi dalla data in cui il dipendente, anche attraverso un sindacato, la richiede.
Un altro motivo per affidarsi di corsa, così da predisporre il tutto nella maniera meno dolorosa, al nostro Centro Studi et de Milan con i suoi Avvocati, Commercialisti e Consulenti del Lavoro, da sempre attento alle modifiche della normativa vigente.
Le proponiamo il nostro “ abbonamento annuale “ per essere seguiti dai nostri Avvocati e Consulenti del Lavoro su:
- Privacy e buste paga
- Decreti ingiuntivi
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