04 Settembre 2025
L'Azienda ha un amico, il Cliente che paga, ma tanti balzelli e scocciature tra cui annoveriamo, sicuramente, le complicazioni nella gestione dei dipendenti.
Attenzione quindi che le lettere di assunzione siano fatte da professionisti e con tutti i crismi ad evitare poi sanzioni folli.
Facciamo un recente esempio: la Corte di cassazione, con la sentenza 24201/2025, tratta il caso di una lavoratrice che ha chiesto l’illegittimità del licenziamento per mancato superamento del periodo di prova.
A questo punto l’Azienda ha dovuto pagarle gli stipendi arretrati con tutti i contributi per un costo di circa € 40.000 annui per tutti gli anni della causa (più il costo degli avvocati).
A volte tanti professionisti cavalcano i desiderata dell’Imprenditore e sembrano tanto aggressivi, ma più conta la competenza e parlare chiaro anche rinunciando a cause e parcelle; bisogna avere il coraggio di dire no anche ai clienti su cause perse in partenza.
Nel caso specifico, la lavoratrice era stata lasciata a casa per non avere superato il periodo di prova dichiarato però nullo dalla Corte poiché non descriveva «neppure in forma minimale le mansioni oggetto di prova» e, per l’effetto, condannato la società datrice di lavoro a reintegrare la dipendente.
Per cui, se è nulla la clausola contenente il patto di prova, l’assunzione deve considerarsi a tempo indeterminato sin dall’origine, con la conseguenza che la cessazione unilaterale del rapporto, motivata dal mancato superamento della prova, integra un ordinario licenziamento «soggetto alla verifica giudiziale della sussistenza o meno della giusta causa o del giustificato motivo».
Il Centro Studi et de Milan, con i suoi Avvocati e Consulenti del Lavoro, è ben attento alla redazione del contratto di assunzione che, al costo di € 50 + IVA, assolutamente una cifra modica, evita poi di vederlo impugnato perché mal descritto.