- I vantaggi
- Il Ruolo del Consulente del Lavoro
- Incentivi e Agevolazioni: Come Accedere ai Fondi Disponibili
- Investire nella Parità di genere
11 Luglio 2025
La certificazione di parità di genere, introdotta dalla Legge 162/2021, rappresenta un’opportunità concreta per aziende, commercianti e artigiani di ogni dimensione di allinearsi a obiettivi nazionali di crescita inclusiva e sostenibile.
I vantaggi
Ottenere la certificazione di parità di genere offre vantaggi tangibili che vanno ben oltre la semplice conformità normativa.
Vantaggi Economici Diretti
Le aziende certificate possono accedere a importanti incentivi economici. È previsto un esonero contributivo fino all'1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un limite massimo di 50.000 euro annui. Questo beneficio, una volta ottenuto, è riconosciuto automaticamente per tutta la durata della certificazione, senza necessità di ripresentare domanda. Inoltre, la certificazione garantisce un punteggio premiale nella valutazione delle offerte presentate in bandi di gara pubblici per servizi, forniture, lavori e opere, conferendo un significativo vantaggio competitivo in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità e all'inclusione. Alcuni operatori evidenziano anche un potenziale risparmio del 30% sulle fideiussioni bancarie necessarie per la partecipazione a gare pubbliche.
Vantaggi Reputazionali e Organizzativi
L'impegno per la parità di genere migliora l'immagine e la reputazione aziendale agli occhi di dipendenti, clienti e partner, fungendo da leva per attrarre e trattenere i migliori talenti. Un'organizzazione che adotta modelli di lavoro inclusivi non solo migliora il clima interno, ma incrementa anche la propria capacità competitiva sul mercato, accedendo più facilmente a contributi e finanziamenti pubblici mirati. La certificazione contribuisce alla sostenibilità e resilienza a lungo termine dell'azienda.
Il Ruolo del Consulente del Lavoro
Il consulente del lavoro è una figura centrale e insostituibile nel percorso di certificazione, offrendo un supporto completo dall'analisi iniziale fino al mantenimento della certificazione stessa. Il consulente assiste l'organizzazione nell'individuare le fonti di dati e informazioni necessarie per una "Gap Analysis" accurata, valutando la situazione attuale e definendo obiettivi misurabili in materia di parità di genere.
Il supporto si estende all'implementazione del sistema di gestione, analizzando le politiche e procedure esistenti, identificando criticità e fornendo indicazioni per migliorare l'efficacia delle azioni volte a promuovere la parità. Questo include la stesura di manuali, procedure specifiche (come quelle relative al Whistleblowing o ai sistemi di premialità) e la definizione della politica aziendale di parità. Il consulente si occupa anche della formazione obbligatoria delle risorse aziendali sulla tematica della parità di genere e fornisce assistenza durante le verifiche ispettive dell'ente di certificazione, supportando l'azienda a fronte di richieste dell'auditor. Infine, contribuisce alla pianificazione del miglioramento a lungo termine, con relativi audit di controllo.
Incentivi e Agevolazioni: Come Accedere ai Fondi Disponibili
Esistono bandi pubblici, sia a livello nazionale che regionale, che concedono contributi alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) per l'ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022. Questi contributi coprono sia i servizi di consulenza (assistenza tecnica e accompagnamento) sia i costi del servizio di certificazione da parte dell'organismo accreditato. Ad esempio, il bando della Regione Lombardia per il 2025-2027 destina oltre 4 milioni di euro per supportare le MPMI, con voucher che variano in base al numero di dipendenti. I contributi possono arrivare fino a 10.245 euro (al netto IVA) per impresa per i servizi di assistenza e certificazione.
Per quanto riguarda l'esonero contributivo, i datori di lavoro che hanno ottenuto la certificazione entro il 31 dicembre 2024 possono presentare domanda entro il 30 aprile 2025. L'esonero è automaticamente riconosciuto per tutta la durata della certificazione per chi lo ha già ricevuto.
La presenza di numerosi incentivi e opportunità di finanziamento evidenzia la complessità dei processi di domanda, che richiedono documentazione specifica e il rispetto di scadenze precise. La difficoltà che molte PMI incontrano nell'ottenere la certificazione nonostante questi incentivi suggerisce che la navigazione burocratica e la comprensione dei criteri di ammissibilità rappresentano una barriera significativa. L'esperienza del consulente del lavoro nell'identificare i bandi applicabili, assistere nella documentazione e gestire le tempistiche di presentazione diventa cruciale, trasformando i benefici teorici in un concreto sollievo finanziario per le imprese.
Investire nella Parità di genere
La certificazione di parità di genere rappresenta un investimento strategico che porta benefici tangibili: economici (sgravi contributivi, punteggi premiali nelle gare d'appalto), reputazionali (miglioramento dell'immagine aziendale, attrazione e ritenzione dei talenti) e organizzativi (miglioramento del clima aziendale, riduzione del gender gap).
Per approfondire la certificazione di parità di genere, fissi un incontro con i nostri consulenti del lavoro.
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