26 Maggio 2026
Gentile Operatore del Terzo Settore,
il Centro Studi et de Milan ed i suoi professionisti | Commercialisti, Revisori, Consulenti del Lavoro per le buste paghe, Avvocati | seguono costantemente le novità normative e operative riguardanti gli Enti del Terzo Settore (ETS).
Aspetti operativi dell’Organo di controllo negli ETS
Le recenti “Norme di comportamento dell’organo di controllo degli ETS”, emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, devono essere lette alla luce delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 47/2026, entrate in vigore il 29 aprile 2026.
Le nuove disposizioni rafforzano il ruolo dell’organo di controllo quale presidio di correttezza amministrativa, trasparenza e sostenibilità dell’ente.
Nomina e requisiti
Ai sensi dell’art. 30 del Codice del Terzo Settore, l’organo di controllo può essere costituito in forma monocratica oppure collegiale. Almeno uno dei componenti deve essere scelto tra soggetti iscritti agli albi professionali previsti dalla normativa (commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, revisori legali o professori universitari in materie economiche o giuridiche).
Qualora all’organo di controllo venga attribuito anche l’incarico di revisione legale, tutti i componenti dovranno essere iscritti nel Registro dei Revisori Legali.
Requisiti di indipendenza
Particolare attenzione deve essere riservata al rispetto dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice Civile. Le linee guida evidenziano, in particolare, la necessità di valutare attentamente:
- rapporti continuativi di consulenza con l’ente;
- situazioni di auto-riesame;
- condizioni di dipendenza economica;
- compensi non congrui o non regolarmente corrisposti.
La verifica dell’indipendenza deve essere effettuata sia in fase di accettazione dell’incarico sia durante tutto il suo svolgimento.
Attività di vigilanza
L’organo di controllo è chiamato a vigilare:
- sull’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili;
- sul corretto funzionamento del sistema amministrativo-contabile;
- sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’ente e sulla continuità della gestione.
In presenza di criticità o irregolarità, l’organo di controllo deve richiedere agli amministratori l’adozione di adeguate misure correttive e monitorarne l’attuazione.
Controlli sul bilancio e sugli adempimenti ETS
L’attività di controllo riguarda inoltre:
- la corretta redazione e approvazione del bilancio;
- il rispetto degli schemi ministeriali previsti per gli ETS;
- il deposito del bilancio presso il RUNTS;
- la coerenza delle informazioni contenute nella Relazione di missione.
Particolare attenzione deve essere dedicata anche:
- alla tenuta del registro dei volontari;
- alla verifica delle attività di interesse generale;
- al rispetto dei limiti retributivi previsti dal CTS;
- alla corretta rendicontazione delle attività di raccolta fondi.
Le conclusioni dell’attività svolta devono essere riportate nella relazione dell’organo di controllo da presentare all’assemblea in sede di approvazione del bilancio.
Il Centro Studi et de Milan resta a Sua disposizione per eventuali approfondimenti e chiarimenti.
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