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Articoli & Circolari

02 Settembre 2026

ASD o SSD? Differenze, Regime Fiscale e Quale Scegliere

Chi decide di strutturare un'attività sportiva dilettantistica — una scuola calcio, una palestra, un centro yoga, un'associazione di volontariato sportivo — si trova quasi subito davanti a una scelta che condizionerà per anni la gestione fiscale, amministrativa e patrimoniale dell'ente: ASD o SSD? Le due sigle vengono spesso usate come se fossero intercambiabili, ma dietro nascondono due forme giuridiche profondamente diverse, con implicazioni molto concrete su responsabilità, costi e possibilità di accesso alle agevolazioni fiscali.

A complicare ulteriormente il quadro, la Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021 e successivi correttivi) e l'introduzione del RASD, il nuovo registro nazionale che ha sostituito il vecchio Registro CONI, hanno cambiato in modo sostanziale le regole del gioco negli ultimi anni. In questa guida vedremo cos'è un'ASD, cos'è una SSD, quali sono le differenze principali, come funziona oggi il regime fiscale agevolato e quale forma conviene scegliere in base alla propria realtà.

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02 Settembre 2026

Buoni Pasto per Partita IVA: Perché e Come Darli

"Possiamo dare i buoni pasto anche ai nostri collaboratori con Partita IVA?" È una domanda che arriva sempre più spesso da aziende che lavorano con consulenti esterni, collaboratori continuativi o freelance stabilmente inseriti nell'organizzazione, e che vorrebbero estendere loro lo stesso trattamento riservato ai dipendenti.

La risposta, però, non è un semplice sì o no: dipende dalla natura del rapporto di collaborazione, e questo è esattamente il punto su cui la maggior parte dei contenuti disponibili online genera confusione, spesso mescolando due situazioni fiscalmente molto diverse. In questa guida vedremo quando un'azienda può davvero dare buoni pasto a un collaboratore con Partita IVA, come funziona per il libero professionista "puro", e come strutturare correttamente questo benefit senza incorrere in contestazioni.

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02 Settembre 2026

Codice della Crisi d'Impresa: I Segnali di Allarme che un Imprenditore Non Può Ignorare

C'è un'idea diffusa, e sbagliata, secondo cui il Codice della Crisi d'Impresa riguardi solo le aziende già in gravi difficoltà, vicine al fallimento. In realtà, dal 2019 la normativa impone a ogni imprenditore che operi in forma societaria o collettiva — quindi anche a una piccola SRL familiare, non solo alle grandi società — un obbligo che troppo spesso viene ignorato fino a quando non è troppo tardi: dotarsi di un sistema capace di far emergere i segnali di difficoltà prima che diventino irreversibili.

Non si tratta di un adempimento burocratico in più da spuntare, ma di un vero e proprio dovere di legge, la cui violazione può avere conseguenze dirette sulla responsabilità personale degli amministratori. In questa guida vedremo cosa prevede l'art. 2086 del Codice Civile, quali sono i segnali di allarme che la normativa individua per riconoscere una crisi in tempo utile, e quale strumento oggi permette di reagire prima che la situazione degeneri.

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02 Settembre 2026

Il Preposto alla Sicurezza: Chi È, Obblighi e Differenza da RSPP e Datore di Lavoro

In quasi ogni azienda esiste una figura che, nella pratica quotidiana, incide sulla sicurezza sul lavoro più di chiunque altro — eppure è anche una delle meno comprese, spesso confusa con il datore di lavoro o con l'RSPP. Parliamo del preposto: la persona che, ogni giorno, si trova fisicamente accanto ai lavoratori, vigila sul rispetto delle procedure e, dal 2021, ha anche il potere concreto di fermare un'attività pericolosa.

Capire con precisione chi è il preposto, quali obblighi ha e in cosa si distingue dalle altre figure della sicurezza non è un esercizio teorico: dalla riforma del 2021, il datore di lavoro ha l'obbligo esplicito di individuarlo formalmente, pena sanzioni dirette. In questa guida vedremo la definizione di legge, i compiti previsti dall'art. 19 del D.Lgs. 81/08, le novità normative più recenti e le differenze rispetto a RSPP e datore di lavoro.

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02 Settembre 2026

NDA – Accordo di Riservatezza: Cos'è, Quando Serve e Come si Redige

Basta una trattativa commerciale, un incontro con un potenziale investitore o l'ingresso di un nuovo collaboratore per condividere informazioni che, se finissero nelle mani sbagliate, potrebbero danneggiare seriamente un'azienda: dati finanziari, know-how produttivo, liste clienti, progetti non ancora lanciati sul mercato. In questi momenti, molti imprenditori si affidano a un semplice accordo verbale o, nella migliore delle ipotesi, a un modello scaricato da internet e compilato in fretta.

L'NDA (Non Disclosure Agreement), in italiano accordo di riservatezza o accordo di non divulgazione, è lo strumento pensato esattamente per questo: proteggere formalmente le informazioni sensibili che vengono condivise con un terzo. Ma perché sia davvero efficace — e non solo un documento rassicurante sulla carta — deve essere costruito con attenzione. In questa guida vedremo cos'è l'NDA, su quale base giuridica poggia in Italia, quando è realmente necessario e quali clausole non possono mancare.

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02 Settembre 2026

Pensione INPS e Residenza all'Estero: Ecco Come Funziona

Sempre più italiani, una volta raggiunta l'età pensionabile, scelgono di trasferirsi all'estero: per raggiungere familiari, per il costo della vita più basso, o semplicemente per godersi la pensione in un contesto diverso. La domanda che si pongono quasi tutti, prima ancora di partire, è sempre la stessa: la pensione INPS continua ad arrivare? E dove verrà tassata?

La risposta non è mai univoca: dipende dal tipo di pensione, dal Paese di destinazione e, soprattutto, dall'esistenza (o meno) di una convenzione contro le doppie imposizioni tra l'Italia e quello Stato. In questa guida vedremo passo passo come funziona il trasferimento della pensione all'estero, come viene tassata, quali adempimenti annuali non si possono dimenticare e quali errori causano più spesso la sospensione dei pagamenti.

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01 Settembre 2026

01.09.2026: Buon Rientro dal Centro Studi et de Milan

Carissimo Imprenditore, rieccoci dopo la meritata pausa estiva.

Il Centro Studi et de Milano con i suoi Consulenti del Lavoro, Avvocati e Commercialisti, torna al fianco delle Imprese per affrontare la complessa attività di interpretazione di norme sempre più articolate e prevenire errori con conseguenze economiche e legali.

 

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11 Agosto 2026

Diffida ad Adempiere: Cos'è, Quando si Usa e Come si Scrive

Quando una controparte contrattuale non rispetta gli impegni presi — un fornitore che non consegna, un cliente che non paga, un appaltatore che non completa i lavori — la tentazione più comune è inviare un generico sollecito e sperare che basti. Ma se l'obiettivo è davvero risolvere il contratto in tempi rapidi, senza dover attendere una causa civile, lo strumento giusto ha un nome preciso: la diffida ad adempiere.

Si tratta di un atto molto più "potente" di un semplice richiamo, perché produce un effetto giuridico automatico se la controparte resta inerte. Proprio per questo, però, deve essere scritta in un modo specifico: un errore nella formulazione può renderla del tutto inefficace. In questa guida vedremo cos'è la diffida ad adempiere, come si distingue dalla messa in mora, quando conviene utilizzarla e quali sono i requisiti indispensabili per scriverla correttamente.

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11 Agosto 2026

DVR – Documento di Valutazione dei Rischi: Cos'è, Quando Aggiornarlo e Sanzioni

Se c'è un documento che rappresenta il punto di partenza di ogni obbligo in materia di sicurezza sul lavoro, è il DVR — Documento di Valutazione dei Rischi. Non è un adempimento burocratico tra i tanti: è la base su cui si costruiscono tutte le altre misure di prevenzione, dalla formazione dei lavoratori alla sorveglianza sanitaria, fino alla nomina delle figure obbligatorie previste dal D.Lgs. 81/2008.

Eppure è anche uno dei documenti più sottovalutati, spesso redatto una sola volta all'apertura dell'attività e poi dimenticato in un cassetto. In questa guida vedremo cos'è il DVR, chi è obbligato a redigerlo, cosa deve contenere, in quali casi va aggiornato e quali sanzioni si rischiano in caso di mancata o incompleta redazione.

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11 Agosto 2026

Ravvedimento Operoso 2026: Cos'è e Come Calcolarlo

Dimenticare una scadenza fiscale capita, anche alle aziende più organizzate: un F24 non inviato in tempo, un versamento IVA calcolato per difetto, una ritenuta versata in ritardo. La buona notizia è che l'ordinamento italiano offre uno strumento pensato apposta per questi casi: il ravvedimento operoso, che permette di regolarizzare spontaneamente l'errore pagando una sanzione ridotta invece di aspettare un accertamento.

Il funzionamento, però, non è così immediato come sembra: la sanzione dovuta cambia in base a quanto tempo è passato dalla scadenza, e va sommata a interessi calcolati giorno per giorno. In questa guida vedremo cos'è il ravvedimento operoso, quando si può utilizzare, come si calcola l'importo dovuto nel 2026 e un esempio pratico passo passo.

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