11 Agosto 2026
Se c'è un documento che rappresenta il punto di partenza di ogni obbligo in materia di sicurezza sul lavoro, è il DVR — Documento di Valutazione dei Rischi. Non è un adempimento burocratico tra i tanti: è la base su cui si costruiscono tutte le altre misure di prevenzione, dalla formazione dei lavoratori alla sorveglianza sanitaria, fino alla nomina delle figure obbligatorie previste dal D.Lgs. 81/2008.
Eppure è anche uno dei documenti più sottovalutati, spesso redatto una sola volta all'apertura dell'attività e poi dimenticato in un cassetto. In questa guida vedremo cos'è il DVR, chi è obbligato a redigerlo, cosa deve contenere, in quali casi va aggiornato e quali sanzioni si rischiano in caso di mancata o incompleta redazione.
11 Agosto 2026
Dimenticare una scadenza fiscale capita, anche alle aziende più organizzate: un F24 non inviato in tempo, un versamento IVA calcolato per difetto, una ritenuta versata in ritardo. La buona notizia è che l'ordinamento italiano offre uno strumento pensato apposta per questi casi: il ravvedimento operoso, che permette di regolarizzare spontaneamente l'errore pagando una sanzione ridotta invece di aspettare un accertamento.
Il funzionamento, però, non è così immediato come sembra: la sanzione dovuta cambia in base a quanto tempo è passato dalla scadenza, e va sommata a interessi calcolati giorno per giorno. In questa guida vedremo cos'è il ravvedimento operoso, quando si può utilizzare, come si calcola l'importo dovuto nel 2026 e un esempio pratico passo passo.
11 Agosto 2026
Un nome, un logo, un payoff che negli anni sono diventati sinonimo dell'attività: il marchio è spesso uno degli asset più preziosi di un'azienda, eppure moltissimi imprenditori continuano a utilizzarlo senza mai registrarlo formalmente. Finché tutto va bene, non se ne accorgono nemmeno. Il problema emerge quando qualcun altro registra un segno simile, o peggio, quando è l'azienda stessa a ricevere una diffida per aver usato — inconsapevolmente — un marchio già registrato da terzi.
In questa guida vedremo perché registrare il marchio fa la differenza rispetto al semplice utilizzo di fatto, come funziona la procedura di deposito, quali sono i costi e la durata della tutela, e cosa succede dopo la registrazione.
11 Agosto 2026
Non tutti gli imprenditori nascono con la liquidità necessaria per entrare in una società. Capita spesso, soprattutto nelle startup e nelle piccole imprese, che una persona voglia diventare socio non versando denaro, ma mettendo a disposizione il proprio lavoro, le proprie competenze o la propria professionalità. È qui che entra in gioco la figura del socio d'opera.
Si tratta di un istituto molto meno lineare di quanto sembri: funziona in modo diverso a seconda del tipo di società, e nella SRL porta con sé regole specifiche che è fondamentale conoscere prima di firmare l'atto costitutivo. In questa guida vedremo cos'è il socio d'opera, come funziona nella SRL rispetto alle società di persone, quali garanzie richiede la legge e come viene gestito dal punto di vista contributivo.
11 Agosto 2026
Un imprenditore che ha creato valore in anni di lavoro si trova, prima o poi, davanti a una domanda scomoda: cosa succede al patrimonio dell'azienda se qualcosa va storto? Un contenzioso con un fornitore, una crisi di settore, una lite tra gli eredi possono mettere a rischio beni che hanno richiesto una vita per essere costruiti.
Per questo motivo, sempre più imprenditori si informano su due strumenti che tornano spesso nelle consulenze fiscali e legali: il trust e la holding. Entrambi servono a separare e proteggere il patrimonio, ma funzionano in modo molto diverso e rispondono a esigenze differenti.
In questa guida vedremo cos'è il trust, come si distingue dalla holding, quando conviene l'uno o l'altro e perché, in alcuni casi, la soluzione più efficace è usarli insieme.
11 Agosto 2026
Fino a pochi anni fa, in molte aziende italiane la gestione delle segnalazioni interne era un tema lasciato alla buona volontà organizzativa. Con il D.Lgs. 24/2023, che recepisce la Direttiva UE 2019/1937, questo è diventato un vero e proprio obbligo di legge per una platea ampia di imprese, con regole precise su come dev'essere strutturato il canale di segnalazione, chi può utilizzarlo e quali tutele spettano a chi segnala un illecito.
Molti imprenditori scoprono di rientrare tra i soggetti obbligati solo quando è ormai tardi per organizzarsi con calma. In questa guida vedremo cosa prevede la normativa, chi è tenuto ad adeguarsi, come deve essere strutturato il canale interno e quali sono le conseguenze in caso di inadempimento.
10 Agosto 2026
Un controllo dell'Ispettorato del Lavoro può arrivare in qualsiasi momento, senza preavviso, e coinvolgere aspetti molto diversi della gestione aziendale: dai contratti di lavoro agli orari, dalla sicurezza sul lavoro alla corretta tenuta della documentazione. Per molti imprenditori è uno degli scenari più temuti, spesso perché poco conosciuto nei suoi meccanismi reali.
Capire come funziona un'ispezione, cosa viene effettivamente verificato e quali sono le conseguenze di un'eventuale irregolarità è il primo passo per affrontarla con serenità, o meglio ancora, per prevenirla del tutto. In questa guida vedremo come si svolge un controllo dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, cosa viene esaminato più spesso e come un'azienda può prepararsi per non farsi trovare impreparata.
10 Agosto 2026
Il licenziamento per scarso rendimento è una delle situazioni più delicate nel diritto del lavoro. Per un datore di lavoro non basta dire che: un dipendente “produce poco”, “non raggiunge gli obiettivi” o “rende meno degli altri”. Per arrivare a un licenziamento legittimo servono prove concrete, una valutazione oggettiva della prestazione e una procedura disciplinare corretta.
Lo scarso rendimento può giustificare il recesso solo quando dipende da un comportamento imputabile al lavoratore, come negligenza, scarso impegno, inosservanza delle direttive o violazione degli obblighi contrattuali. Se invece il rendimento insufficiente dipende da incapacità non colpevole, problemi organizzativi, obiettivi irrealistici o strumenti inadeguati, il licenziamento diventa molto più rischioso.
In questa guida vedremo: cosa si intende per scarso rendimento, quando il licenziamento può essere legittimo, quali prove deve raccogliere il datore di lavoro, quale procedura seguire e quali tutele ha il lavoratore licenziato.
10 Agosto 2026
Le false partite IVA sono rapporti formalmente presentati come collaborazioni autonome, ma che nella sostanza funzionano come veri rapporti di lavoro dipendente. Il collaboratore emette fattura, ha una partita IVA e viene trattato come fornitore esterno, ma lavora con vincoli, orari, direttive e modalità organizzative tipiche di un dipendente.
Per aziende e committenti, il rischio è molto serio. In caso di controllo o contestazione, il rapporto può essere riqualificato, con conseguenze su contributi, premi assicurativi, differenze retributive, ferie, TFR, sanzioni e responsabilità amministrative.
In questa guida vedremo: cosa si intende per falsa partita IVA, quali sono i segnali da osservare, quali rischi corre il committente, cosa può accadere al lavoratore e come impostare collaborazioni continuative in modo più sicuro e conforme alla legge.
30 Luglio 2026
Carissimo Imprenditore,
il nostro Centro Studi et de Milan | Commercialisti, Revisori, Avvocati, Consulenti del Lavoro ha seguito chi aveva scelto il patto con il fisco per il biennio 2024-2025.