06 Maggio 2026
La cessione di ramo d’azienda è un’operazione straordinaria sempre più utilizzata dalle imprese per riorganizzare attività, separare business unit o ottimizzare la struttura societaria. Si tratta di uno strumento flessibile che consente di trasferire una parte autonoma dell’azienda a un altro soggetto, mantenendo continuità operativa e, in molti casi, preservando rapporti contrattuali e occupazionali.
Tuttavia, proprio per la sua apparente semplicità, è anche una delle operazioni più delicate dal punto di vista giuridico e fiscale: la corretta qualificazione del ramo d’azienda, il rispetto dei requisiti normativi e la gestione degli effetti del trasferimento sono elementi fondamentali per evitare contestazioni, soprattutto in sede ispettiva o contenziosa.
Nel corso di questa guida analizzeremo in modo completo tutti gli aspetti della cessione di ramo d’azienda: dalla definizione giuridica ai requisiti richiesti dalla normativa, dal ruolo della giurisprudenza agli aspetti contrattuali e operativi. L’obiettivo è fornire una visione chiara e concreta, utile sia per chi deve affrontare l’operazione, sia per chi vuole comprenderne implicazioni e rischi.
05 Maggio 2026
Gentile Operatore del Terzo Settore,
il Centro Studi et de Milan e i suoi Professionisti sono particolarmente attenti al rispetto degli obblighi di rendicontazione previsti per gli Enti del Terzo Settore (ETS).
05 Maggio 2026
Ormai oggi l’uso dell’intelligenza artificiale in azienda non è più una scelta, ma una realtà quotidiana. Strumenti come ChatGPT, Copilot o altri software generativi stanno entrando nei flussi operativi senza un vero controllo: spesso sono utilizzati direttamente dai dipendenti per velocizzare attività, scrivere testi, analizzare dati o sviluppare codice. Il problema è che questa adozione “spontanea” porta con sé rischi molto concreti, soprattutto in termini di sicurezza delle informazioni e responsabilità legale.
Senza una regolamentazione interna chiara, l’azienda rischia di esporre il proprio know-how, violare normative sulla privacy o utilizzare contenuti non verificati in contesti sensibili. È proprio per questo che diventa urgente dotarsi di una policy aziendale sull’AI, capace di definire limiti, responsabilità e modalità d’uso degli strumenti. Non si tratta di bloccare l’innovazione, ma di governarla.
In questo articolo vedremo: quali sono i principali rischi legati all’uso incontrollato dell’AI, come costruire una policy interna efficace, e quali aspetti legali devono essere considerati per proteggere davvero il business.
05 Maggio 2026
L’iperammortamento 2026 rappresenta una misura fiscale molto interessante: consente alle imprese di maggiorare il valore di acquisto dei beni strumentali ammortizzabili, riducendo così l’imponibile fiscale. Questa agevolazione intende sostenere investimenti che promuovano l’innovazione tecnologica delle aziende italiane, specialmente in ambiti legati a Industria 4.0.
È utile sottolineare che il beneficio fa parte di un quadro normativo in continua evoluzione, inserito nella legge di bilancio 2026 e nel decreto-legge n. XYZ, mirati a stimolare la competitività produttiva. Si tratta di uno strumento di particolare rilievo per imprese che puntano a rinnovare o ampliare i propri asset tangibili, dal momento che consente di ridurre l’onere fiscale complessivo in modo significativo.
Questo incentivo non agisce come semplice alleggerimento delle imposte, bensì come vero e proprio incentivo strategico: favorisce l’introduzione di tecnologie avanzate capaci di innalzare la produttività e la sostenibilità ambientale dell’impresa stessa.
Nel 2026, però, è fondamentale chiarire un punto per non commettere errori nella pianificazione fiscale: l’iperammortamento nella sua forma originaria non è più attivo, ma il termine viene ancora utilizzato per indicare le agevolazioni sugli investimenti tecnologici, oggi sostituite principalmente dal credito d’imposta Industria 4.0.
05 Maggio 2026
Il patto di famiglia è uno degli strumenti più importanti della pianificazione ereditaria moderna. Introdotto per consentire il passaggio generazionale dell’impresa in modo ordinato, evitando conflitti tra eredi e garantendo la continuità aziendale, è un accordo disciplinato dalla Legge 14 febbraio 2006, n. 55: permette all’imprenditore di trasferire in vita la propria azienda o le proprie partecipazioni societarie a uno o più discendenti, con il consenso degli altri legittimari.
A differenza delle tradizionali regole del diritto successorio, il patto di famiglia rappresenta una deroga al divieto dei patti successori: consente infatti di pianificare anticipatamente la successione evitando futuri contenziosi ereditari. Questo lo rende uno strumento estremamente utile per imprenditori e famiglie che vogliono tutelare il patrimonio e garantire stabilità nel tempo.
Nel corso dell’articolo analizzeremo in modo completo: come funziona il patto di famiglia, chi può stipularlo, quali beni può riguardare, i vantaggi fiscali e i rischi da considerare. L’obiettivo è fornire una guida chiara e operativa per comprendere quando questo strumento rappresenta davvero la soluzione migliore.
05 Maggio 2026
Il turnover aziendale è la rotazione del personale all’interno di un’impresa: un fenomeno che può dipendere da molteplici cause e che assume implicazioni differenti a seconda della sua intensità e natura. Che cosa implicano gli abbandoni e le sostituzioni? Come si misurano? Quali strategie adottare per contenerli? Comprendere questi aspetti è fondamentale per manager, HR e imprenditori chiamati a governare risorse umane e processi organizzativi.
Nel concreto, il turnover non è soltanto un indicatore numerico, ma un vero e proprio termometro della salute aziendale: riflette il livello di soddisfazione dei dipendenti, la qualità dell’ambiente di lavoro e l’efficacia della gestione delle risorse umane. Un certo grado di rotazione è inevitabile e, in alcuni casi, persino positivo perché introduce nuove competenze e favorisce il rinnovamento organizzativo. Tuttavia, quando il fenomeno diventa eccessivo o costante, può generare costi rilevanti, perdita di know-how e instabilità interna.
L’analisi articolata che segue fornisce gli strumenti concreti per monitorare e gestire il turnover, ridurre i costi inutili e per sapere come, in certi casi, è possibile sfruttarne le potenzialità di rinnovamento.
05 Maggio 2026
La tassazione delle criptovalute in Italia è diventata negli ultimi anni un tema centrale non solo per investitori e trader, ma anche per professionisti, imprese e contribuenti che detengono asset digitali in modo occasionale o strutturato. Chi possiede Bitcoin, Ethereum o altri token non può più considerare il tema fiscale come secondario: il quadro normativo si è fatto più preciso, i controlli si stanno intensificando e il contesto europeo sta andando verso una trasparenza sempre maggiore.
Nel 2026, capire quando le criptovalute generano imposte, come si calcolano le plusvalenze, quali obblighi dichiarativi esistono e quali errori evitare è fondamentale per non esporsi a contestazioni, sanzioni o omissioni involontarie. Il punto non è solo “pagare le tasse”: il punto è sapere se, quando e su cosa si applicano davvero, distinguendo correttamente tra detenzione, scambio, realizzo, perdite e monitoraggio fiscale.
In questa guida analizzeremo il tema in modo completo: partiremo dalla definizione fiscale delle cripto e dal quadro normativo italiano ed europeo, vedremo gli obblighi di dichiarazione, il calcolo delle imposte, la tassazione delle principali operazioni — comprese DeFi e NFT — e chiuderemo con consigli pratici, scenari futuri e FAQ operative. L’obiettivo è offrire un contenuto chiaro, aggiornato e realmente utile per orientarsi in una materia che non può più essere affrontata in modo approssimativo.
05 Maggio 2026
Il patto di non concorrenza tra imprese è uno strumento giuridico sempre più utilizzato per proteggere il valore aziendale, soprattutto in contesti competitivi e altamente specializzati. Si tratta di un accordo con cui una o più parti si impegnano a non svolgere attività in concorrenza per un determinato periodo, in un ambito geografico definito e con limiti ben precisi. Questo tipo di pattuizione è particolarmente rilevante nelle operazioni straordinarie, nei rapporti commerciali strategici e nei casi in cui sia necessario tutelare know-how, clientela o investimenti.
Nonostante la sua diffusione, il patto di non concorrenza è uno degli strumenti più delicati da gestire: se non viene strutturato correttamente, rischia di essere nullo o inefficace, soprattutto quando limita in modo eccessivo la libertà d’impresa. Per questo motivo è fondamentale conoscerne i requisiti, i limiti legali e le modalità di applicazione concreta.
In questa guida analizzeremo in modo chiaro e operativo: cos’è un patto di non concorrenza tra imprese, come funziona, quando conviene utilizzarlo e quali accorgimenti adottare per renderlo valido ed efficace. Approfondiremo inoltre gli aspetti normativi, le principali criticità e alcuni esempi pratici utili per orientarsi nella redazione e nella gestione di questo tipo di accordo.
05 Maggio 2026
Il Patent Box 2026 è uno degli strumenti fiscali più interessanti per le imprese che investono in innovazione, ricerca e sviluppo. Si tratta di un regime agevolato che consente di ottenere un’importante riduzione del carico fiscale legata ai costi sostenuti per attività di sviluppo di beni immateriali, come software, brevetti e know-how. In un contesto economico sempre più competitivo, questo incentivo rappresenta una leva concreta per valorizzare gli investimenti in proprietà intellettuale e migliorare la redditività aziendale.
A differenza delle versioni precedenti, il Patent Box attuale non si basa più sulla detassazione dei redditi derivanti dagli asset immateriali, ma su una super deduzione dei costi di ricerca e sviluppo. Questo cambio di paradigma lo rende più semplice da applicare e, soprattutto, più immediato nei benefici fiscali. Per molte imprese, significa poter trasformare attività già svolte in un vantaggio fiscale concreto, senza dover necessariamente attendere la generazione di redditi specifici.
In questa guida analizzeremo nel dettaglio come funziona il Patent Box 2026: chi può accedere, quali spese sono ammissibili, come si calcola il beneficio e quali strategie adottare per sfruttarlo al meglio. L’obiettivo è fornire una panoramica chiara e operativa, utile sia per chi si avvicina per la prima volta a questo strumento, sia per chi vuole ottimizzarne l’utilizzo in ottica fiscale e strategica.
04 Maggio 2026
Gentile Operatore del Terzo Settore,
il 2026 rappresenta una svolta per il Terzo Settore: nuove regole fiscali, piena operatività del Codice del Terzo Settore e passaggio definitivo delle ONLUS al mondo ETS.